Milena Poggi Azienda Agricola Biologica
Informazioni generali
Milena Poggi Azienda Agricola Biologica partecipa alle Reti / Distretti di Economia Solidale: FurgoSol – Furgoncino Solidale
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Mi chiamo Milena Poggi e dal 2011 lavoro nel podere che è di famiglia dal 1902, dove mio padre è nato e cresciuto in questa casa, chiamata “molinaccio del fiume”.
Questa piccola azienda agricola di circa 8 ettari si trova a Sarna, tra Faenza e Brisighella, alla fine di una strada chiusa e si estende all’interno di un’ansa del fiume Lamone, restando isolata da tutto il resto. Questo la rende per me un posto speciale e protetto per tanti motivi, vulnerabile per altri.
La mia famiglia ha sempre utilizzato il metodo convenzionale a lotta integrata, ma dal 2023 ho iniziato la conversione al biologico, conclusa a fine 2025, passo che avrei voluto fare molto prima, ma ho rispettato il momento in cui mio padre era disposto a lasciarmi seguire fino in fondo i miei ideali, così diversi dai suoi.Seguo da qualche anno anche l’agricoltura biodinamica, arrivata a me casualmente anni fa con un libro in prestito. In lei ho trovato risposte che cercavo e che mi ricordano sempre sia di ampliare lo sguardo su tutto ciò che mi circonda sia del profondo legame esistente tra chi coltiva e l’organismo agricolo con tutti gli esseri che lo compongono.
Questo legame che ho sempre sentito con la Natura, riscoperto grazie a mio padre, mi ha riportato per una serie di avvenimenti anche veloci a scegliere di mettermi alla prova e tornare alla terra.
Nonostante le sfide quotidiane e le prove vissute negli ultimi anni, sto cercando di trasformare l’azienda ridimensionando i frutteti esistenti, sia a seguito dei danni subiti dopo le alluvioni sia per lasciare la strada maestra seguita finora dove l’unico scopo sembrava essere il volume produttivo/ guadagno e trovare un sentiero secondario più in linea con i miei valori.
Sono rimasti al momento poche file di pesche saturnine, albicocche Farbela, susine october sun e angeleno, caki Loto di Romagna e Rojo, kiwi verdi Hayward e un piccolo vigneto di trebbiano romagnolo. Gli ultimi anni i contrattempi naturali mi hanno stimolato nel cercare sempre un piano B ed ho sperimentato i trasformati (succhi, confetture e conserve), sia per poter utilizzare la frutta danneggiata sia per aprire nuove strade e possibilità fuori dalla gestione ordinabria.
